Approvato il nostro ordine del giorno contro il gioco d’azzardo patologico

Giovedì 29 aprile il Consiglio della Circoscrizione 2 ha approvato l’ordine del giorno di cui era primo firmatario il nostro capogruppo Ivan Cuzzi.

Si tratta di un atto importante a sostegno della Legge Regionale 9/2016 a contrasto del gioco d’azzardo patologico, a tutela dei più fragili. Già la nostra Costituzione, all’art.41 ricorda che la nostra Repubblica garantisce spazio all’iniziativa economica privata, ma che questa non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o recando danno a sicurezza, libertà e dignità umana.

La legge regionale 9 del 2016 ha sancito alcune importanti regole proprio a tutela della dignità umana, contrastando quella che è diventata una piaga nella nostra società, ovvero il gioco d’azzardo patologico, la ludopatia. La ricerca che viene condotta annualmente da IRES, CNR e Direzione Sanità della Regione Piemonte valuta gli effetti della legge regionale in questione. I dati che emergono sono confortanti e mostrano come in Piemonte ci sia stata una forte diminuzione dei volumi di gioco fisico, con una contestuale riduzione delle perdite delle famiglie (-20%).

Inoltre, si è ridotto il numero di soggetti in cura al Servizio Sanitario Nazionale per ludopatia di circa il 20%, nel triennio 2016-2019. Si tratta di un’importante riduzione di un costo sociale, un costo per migliaia di famiglie e individui che si rovinano finanziariamente, ma si tratta anche di un risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale. Mai come in questo periodo di pandemia abbiamo appreso l’importanza di salvaguardare la sanità pubblica: un minore costo economico a carico delle ASL per curare cittadini ludopatici – che, proprio grazie alla legge regionale 9/2016, si ammalano meno di alcuni anni fa – rappresenta la possibilità di investire più risorse in altri capitoli di spesa sanitaria.

Peccato che gli effetti benefici di questa legge siano a rischio. La Lega ha presentato una proposta di legge regionale, la 99/2020, che annullerebbe il distanziometro, ovvero la distanza minima che attualmente è prevista tra le slot machine e alcuni luoghi sensibili come scuole, istituti religiosi, ospedali, banche e impianti sportivi.

La legge regionale che vogliamo difendere è stata anche attenta a evitare di causare effetti negativi nell’immediato per i lavoratori del settore del gioco d’azzardo. Infatti ha avviato un regime di proroga solo per le sale slot, permettendo che le attività che avevano nelle slot machine il core business, avessero 5 anni (in scadenza il 20 maggio 2021) per adeguarsi alla normativa del distanziometro. Mentre i bar e le tabaccherie hanno recepito subito la norma, a oggi, le sale slot ancora non si sono adeguate al distanziometro, forse sperando in una nuova legge a loro vantaggio, ma a svantaggio di tanti cittadini vulnerabili. Grazie alla pressione dell’opinione pubblica piemontese, la Lega è stata costretta a ritirare la proposta di legge 99.

Il nostro ordine del giorno si colloca in questo quadro. Non sosteniamo posizioni proibizioniste e non vogliamo negare la possibilità di praticare l’attività del gioco d’azzardo in modo lecito in luoghi idonei. Tuttavia, per noi è fondamentale che esista una distanza minima tra le macchine adibite al gioco d’azzardo e alcuni luoghi sensibili. Si tratta infatti, spesso, di luoghi, come gli ospedali, di particolare fragilità.

Con il nostro ordine del giorno, il Consiglio della Circoscrizione 2 esprime totale contrarietà a ogni modifica alla Legge Regionale 9 del 2016, che ha dimostrato di funzionare a tutela dei soggetti più fragili. Il Consiglio si impegna anche, per il futuro, ad attivare ogni forma di sensibilizzazione e contrasto al gioco d’azzardo patologico.

Si è trattato di un’occasione per ribadire la nostra vicinanza ai più vulnerabili e ai malati, non solo nella cura, ma anche nella prevenzione.

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